CASO GRILLI LOWESTEIN

Caso Grilli – Lowestein Cambiamento epocale in materia di divorzio? Una sentenza che segna un punto di svolta nella giurisprudenza italiana? Cassazione, numero 11504, relativa al divorzio tra Vittorio Grilli, ex ministro dell’Economia nel governo di Mario Monti, e l’imprenditrice Lisa Lowenstein. I supremi giudici hanno respinto il ricorso con il quale l’ex moglie del ministro reclamava l’assegno di mantenimento già negato le con verdetto emesso dalla Corte di Appello di Milano nel 2014. Il mantenimento del tenore di vita precedente il divorzio non è più un diritto. La Lowenstein può mantenersi da sola! In realtà la Cassazione stabilisce nuovi parametri in materia di assegno di divorzio: conta il criterio dell’indipendenza o autosufficienza economica, non il tenore di vita goduto nel corso delle nozze per assegnare l’assegno al coniuge che lo richiede. Il matrimonio cessa così di essere “un punto di arrivo economico: una sistemazione definitiva”: sposarsi, scrive la Corte, è un “atto di libertà e autoresponsabilità”.Intervenendo nel caso Grilli-Lowenstein, la Cassazione ha corretto anche la motivazione del verdetto della Corte d’Appello di Milano: a far perdere alla ex moglie dell’ex ministro il diritto all’assegno non è il fatto che si supponga abbia redditi adeguati, ma la circostanza che i tempi ormai sono cambiati e occorre “superare la concezione patrimonialistica del matrimonio inteso come sistemazione definitiva” perché è “ormai generalmente condiviso nel costume sociale il significato del matrimonio come atto di libertà e di autoresponsabilità, nonché come luogo degli affetti e di effettiva comunione di vita, in quanto tale dissolubile. Si deve quindi ritenere – afferma la Cassazione – che non sia configurabile un interesse giuridicamente rilevante o protetto dell’ex coniuge a conservare il tenore di vita matrimoniale” La Cassazione spiega in una nota la sentenza 11504 con cui “la Prima sezione civile ha superato il precedente consolidato orientamento, che collegava la misura dell’assegno al parametro del tenore di vita matrimoniale, indicando come parametro di spettanza dell’assegno, avente natura assistenziale, l’indipendenza o autosufficienza economica dell’ex coniuge che lo richiede”

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