INCIDENTI STRADALI

Danno non patrimoniale (lesioni personali)
DANNO NON PATRIMONIALE
Si tratta del così detto danno biologico, ossia la lesione all’integrità psico-fisica. La valutazione di tale danno avviene mediante accertamento medico, che terrà conto sia dell’invalidità temporanea(vale a dire il periodo trascorso tra il giorno del sinistro e la guarigione, con o senza postumi) sia dell’invalidità permanente (vale a dire tutte quelle conseguenze negative residuanti, che il danneggiato non può eliminare neppure continuando a curarsi). L’ammontare del risarcimento di tale danno è calcolato solitamente utilizzando delle tabelle che individuano una somma di denaro per ogni giorno di invalidità temporanea e per ogni punto percentuale di invalidità permanente. Va specificato che la quantificazione del danno sarà differente a seconda che le lesioni siano c. d. micropermanenti o c. d. macropermanenti. La linea di confine tra tali due voci è costituita dai 9 punti percentuali: se tale soglia è superata si hanno lesioni macropermanenti, in caso contrario le lesioni si considerano di lieve entità.
DANNO DA MORTE DI UN CONGIUNTO
Il danno da morte viene calcolato con un sistema tabellare, dal quale si ricava un punteggio numerico che, moltiplicato per una somma di denaro predeterminata, individua il risarcimento spettante ai superstiti. Il punteggio numerico è determinato in relazione ai seguenti parametri:
1. rapporto di parentela tra la vittima e il superstite;
2. età del superstite;
3. età della vittima;
4. convivenza tra vittima e superstite;
5. composizione nucleo familiare.

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